"Libero" anticipa l'uscita del nuovo libro di Mario La Ferla
Nel numero di martedì 11 maggio, il quotidiano "Libero", diretto da Maurizio Belpietro, ha pubblicato una recensione dell'ultimo libro di Mario La Ferla, "Il poeta e il Cavaliere-Storia di donne, soldi e malapolitica". Firmato da Mario Bernardi Guardi, l'articolo è un'ampia anticipazione del volume che sarà in libreria alla fine del mese per le edizioni di Stampa Alternativa. Il titolo della recensione, "Povero Dante. Il poeta perseguitato come Silvio", spiega subito il contenuto del libro: la nascita, del tutto sorprendente e assolutamenre reale, di un parallelismo tra il Sommo poeta e Silvio Berlusconi. Una simile idea, che può sfuggire alle persone ragionevoli, è nata, e poteva nascere soltanto dal teatrino della politica italiana. Infatti, lo spunto per scrivere questo pamphlet è arrivato dierattamente dalla realtà. Firense, maggio 2008: consiglio comunale. Una mozione presentata da due consiglieri di Forza Italia a favore di una riabilitazione di Dante viene portata in consiglio dove scoppia il tumulto. Sinistra contro destra, sinistra spaccata e la stessa giunta di centrosinistra in grave difficoltà. Perchè alla sinistra post-comunista e a quella radicale non piace l'idea di riabilitare Dante, per il semplice e importante motivo che Dante non piace alla sinistra. Non solo quella di oggi, ma a quella di ieri e dell'altro ieri. L'Alighieri non piaceva nell'immediato dopoguerra, perchè era stato il simbolo del Fascismo, elemento di forte propaganda di Mussolini e dei suoi gerarchi. Non piaceva, soprattutto, nel '68 e nei periodi successivi, esiliato dai licei e dalle università, messo ancora una volta al bando da professori e studenti. Inevitabilmente la sinistra è arrivata, quasi per forza d'inerzia, a mettere Dante sullo stesso piano di Silvio Berlusconi, non tanto -naturalmente- per quanto riguarda Dante poeta, ma in particolare per quanto riguarda Dante uomo privato e uomo pubblico sceso in politica. Il parallelismo offre spunti inediti e gustosi, mai frutto di fantasia ma sempre ancorati ai fatti realmente accaduti.